Episodio 11 – Marco Recalchi

Il momento migliore per essere un regista è trent’anni fa. Il secondo momento migliore è adesso.

Le opzioni sono due: inventare la macchina del tempo o iniziare il vostro percorso oggi.

Marco Recalchi è la figura ideale per togliervi dalla mente l’idea di procrastinare: il mondo del cinema non è facile, non è lineare e proprio per questo va coltivato anno dopo anno, esperienza dopo esperienza. 

 
Trent’anni fa

Inizi anni ‘90, Marco è un ragazzino e vuole fare un film horror ma il destino ha altri piani. A Feltre, arriva si gira Americano Rosso di Alessandro D’Alatri  Lui ancora non lo sa ma quel set gli cambierà la vita. diventerà un regista.

Come si diventa ciò che si è

Un volta che si ha in mente cosa si vuole fare come ci si muove? Innanzitutto per Marco è importante costruire le giuste basi culturali e tecniche per realizzare il proprio sogno. Maturare significa provare nella propria pelle quelle manifestazioni del mestiere e della sua prassi, fuori da ogni tipo di retorica e ideale.

L’idea, la rete e i mezzi

Marco spiega come nel suo percorso sia stato importante essere sempre attivo per poter generare idee di valore, creare una rete di colleghi che si sarebbero poi rivelati vitali per la realizzazione di altri progetti e infine capire l’importanza selettiva dei mezzi necessari ad un progetto specifico. 

Maestro di Cinema

L’irrequietezza creativa e la sua maturità hanno fatto sì che Marco fosse condotto a condividere le sue esperienze creando la sua personale Masterclass sul cinema, parallelamente alla sua casa di produzione, al ruolo di giudice cinematografico e molti altri progetti.

 

“…pensare è per gli stupidi, mentre i cervelluti si affidano all’ispirazione.”

-Arancia Meccanica(1971), Stanley Kubrick

E voi cosa state aspettando? Azione!