In questa puntata abbiamo fatto qualche (TANTE!) parola con Tobia Campana, un professionista nel campo della sceneggiatura, dello storytelling e della regia. Assieme a lui abbiamo esplorato i meccanismi che stanno dietro alla camera, le difficoltà e le gioie di questo lavoro.
Studiare l’uomo, scrivere il cinema.
Per quanto sembri strano il percorso di Tobia non poteva che cominciare da un ambito umanistico. Studiare antropologia significa far propri dei metodi di studio dell’essere umano da tutti i punti di vista, indagarlo e trarne quindi delle conclusione ai fini di ricerca. Ma cos’è poi un racconto se non una ricerca eterna dei valori e delle connessioni umane? Questo ha convinto Tobia nel suo corso di studi ad approcciarsi a diverse materie arrivando sempre più a fondo al suo animo: lo sceneggiatore.
Italia, Stati Uniti, Francia: le fonti.
La formazione di Tobia è avvenuta in più tempi e modalità, tramite una scrematura sempre più fine verso ciò che era la sua personale iniziativa. Un sentiero costruito tassello per tassello attraverso diversi stili di insegnamento, Nazioni e pomeriggi passati a guardare film. Tobia non sarà un attore (ma ha avuto una controfigura), ma la sua valigia è piena zeppa di risorse e metodi per riuscire a fare della realtà un racconto.
Finalmente a Roma.
Nella mente di tutti gli aspiranti registi italiani c’è una sola città: Roma. Lì Tobia scopre il mondo del cinema e della televisione dall’interno, con i suoi lati positivi e negativi, riuscendo a costruirsi il suo ruolo progetto dopo progetto.
Intelligenza Artificiale, Sensibilità Umana
Per il futuro Tobia ha molte speranze e moltissimi progetti. Siamo finiti a parlare di IA, piccoli aneddoti dal set e consigli per chi sogna di poter esprimersi attraverso le parole, le immagini e i concetti della Settima Arte.
Ma non perdetevi troppo nell’introspezione, mettetevi le cuffie, sedetevi comodi e cominciate questa speciale puntata di Behind The Video!


